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Un omaggio artigianale di 27 metri dedicato ai due simboli di Arezzo: la Torre e la Fiera.

Si chiama #ARazzo l’installazione di manufatti artigianali per la Torre del Palazzo Comunale che rende omaggio ai 50 anni della Fiera Antiquaria di Arezzo.
Da un’idea di Laura Folli restauratrice tessile dell’Associazione culturale La Staffetta, che ha lanciato una forma di street art denominata yarn bombing o bombardamento tessile.
CNA l’ha raccolta e ne è nata un’opera d’arte collettiva: oltre 40 tra aziende, artisti ed associazioni hanno fornito creazioni in tessuto, lana, pelle o altro materiale di recupero che, assemblati con cura artigianale, hanno dato forma ad un arazzo di 27 metri x 2.

Con l’appoggio convinto dell’Amministrazione Comunale, l’opera sarà al centro di un’esposizione inconsueta dedicata a due simboli della città, la Torre e la Fiera Antiquaria.

“Artigianato artistico e arte si fondono in questo nuovo progetto che celebra i 50 anni della Fiera Antiquaria e che nasce da un lavoro collettivo originale e importante – commenta Marcello Comanducci Assessore al Turismo del Comune di Arezzo e Presidente della Fondazione Intour – Un modo insolito per raccontare la Fiera stessa che all’arte e all’artigianato artistico offre da sempre una vetrina unica e spettacolare”.

“Un omaggio ad una Fiera che non ha eguali in Italia – dichiara Laura Folli – un regalo colorato, esagerato, ingombrante ma unico nel suo genere, nello stile folle della Staffetta, affiancato da un grande partner quale CNA e dal Comune di Arezzo che lo ha inserito a pieno titolo nel calendario dei festeggiamenti dei 50 anni. Abbiamo chiesto tramite i canali social ad appassionati, artisti, associazioni e aziende del settore, di regalarci un pezzetto della propria capacità, purché di materia tessile: maglia, uncinetto, feltro, pittura o stampa su stoffa, tessitura, xilografia, patchwork, intrecci di pelletteria, batik e molto altro. E a dimostrazione che la Fiera Antiquaria sta a cuore non solo agli aretini, sono arrivati manufatti da varie parti d’Italia: Valle d’Aosta, Sardegna, Emilia Romagna, Sicilia, Campania, Veneto, Piemonte, Calabria… “.

“Per bellezza, imponenza e posizione, la Torre comunale è subito sembrata la collocazione ottimale per #ARazzo – commenta Luca Alfreducci Presidente CNA Area Aretina – L’idea guida è quella della condivisione di un progetto che unisce passione artigianale, cultura, tradizione e turismo. Un simbolo nella parte alta della città perché tutti possano vedere, oltre l’oggetto, lo spirito comune che ha permesso di realizzarlo, lo stesso spirito che anima da 50 anni la Fiera Antiquaria. Progetti come questo puntano alla valorizzazione delle bellezze del territorio, alla creatività delle produzioni artigianali, alla celebrazione di manifestazioni di qualità radicate nella nostra memoria collettiva. Quando si attivano reti di collaborazione efficaci tra associazioni ed istituzioni, la città dà il meglio di sé ed esprime tutte le sue potenzialità”.

Per un #ARazzo scenografico, un’istallazione spettacolare a cura di EdiliziAcrobatica, prima azienda ad avere introdotto in Italia una tecnica innovativa e di grande impatto visivo mutuata dall’alpinismo senza l’uso di ponteggi. L’utilizzo delle doppie funi infatti consente ai tecnici di operare in sicurezza, calandosi anche da grandi altezze per opere di riqualificazione e ripristino di palazzi e monumenti.
“Siamo stati felici di accogliere l’invito dedicato ad #ARazzo – ha commentato Riccardo Iovino, fondatore e CEO di EdiliziAcrobatica – il nostro know how ci permette interventi spettacolari come quelli che assicureremo a cittadini e turisti di Arezzo”.

Ad installazione conclusa tutti a far festa col gelato artigianale: “Per l’occasione, dopo la torta con cui si sono aperti i festeggiamenti della Fiera Antiquaria – commenta Carlo Viti, portavoce del settore dolciario di CNA – ho creato il gelato #Arazzo dal gusto intenso tra innovazione e tradizione che offrirò ai partecipanti in compagnia del tradizionale carretto vintage del gelatiere di un tempo”. Pluripremiato per la sua estrosità in fatto di gusti, Carlo è l’emblema del gelato in città ed ambasciatore di quell’artigianalità che fa parte della storia di Arezzo.

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