Agevolazioni per attività di innovazione di prodotto e di processo dal 2015 al 2019

CNA ha organizzato un team di esperti specializzati a sostegno delle start up innovative, per offrire opportunità di agevolazione finanziaria, fiscale e normativa e accompagnarle nella ricerca di capitali.
Tra le agevolazioni, si segnala il Bonus Ricerca per attività di innovazione di prodotto e di processo svolte dal 2015 al 2019.

Ecco le principali caratteristiche della misura:

Sono ammesse le spese per tutto il personale, compresi i compensi degli amministratori
– L’attività di ricerca commissionata a professionisti autonomi è assimilata ai contratti di ricerca commissionata a università, enti di ricerca e altre imprese
– Le spese per la certificazione (ove l’azienda non sia sottoposta a revisione legale) danno diritto, nel limite di 5.000 euro, ad un credito di imposta di pari importo, in più tali spese sono deducibili
– Sono ammesse tutte le spese relative alla registrazione di brevetti e più in generale di privative industriali
– Le attività di ricerca agevolabili possono riferirsi anche a settori diversi da quello tecnico-scientifico, come ad esempio quello storico- sociologico

Un esempio: se l’azienda ha sostenuto nel 2017 costi per innovazione di processo e di prodotto di 30.000 euro (è il minimo per poter accedere all’agevolazione) ha diritto a 15.000 euro di credito di imposta. Corrispondendo 5.000 euro al revisore legale che certifica la correttezza delle spese, il credito di imposta sale a 20.000 euro (inoltre i 5.000 euro corrisposti per la certificazione danno diritto a circa 1.500 euro di risparmio fiscale).

Per chiarimenti e/o preventivi contattare Marcella Poggini al n. 335 5436848 o marcella.poggini@cna.arezzo.it.