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Luca Betti, portavoce CNA Editoria Toscana con l’On. Flavia Piccoli Nardelli

Dopo l’approvazione all’unanimità in Senato, il DDL per la promozione e il sostegno alla lettura è legge

“Finalmente è legge – commenta Luca Betti, portavoce CNA Editoria Toscana – Una legge imperfetta, forse, ma un grande passo in avanti per combattere la crisi dei piccoli e medi editori e delle librerie indipendenti. Sono stati messi importanti limiti alla possibilità delle grandi catene di effettuare sconti indiscriminati sul prezzo di copertina. Sconti questi che ricadono essenzialmente sull’editore, grazie al potere contrattuale del settore distributivo, e che provocano – se l’editore vuol sopravvivere – un aumento del prezzo di copertina stesso. Non mi stupisce la posizione dell’Associazione Italiana Editori, schierata sugli interessi numericamente importanti dei grandi gruppi. Le piccole case editrici e le librerie indipendenti sono una ricchezza per il territorio. Non possono esser sacrificate solo in nome del mercato che considera il libro un prodotto pari a qualunque altro. La sopravvivenza della piccola e media editoria è una bandiera di libertà cui non possiamo rinunciare”.

La legge sul libro, la promozione e il sostegno alla lettura prevede un Piano Nazionale d’Azione per la promozione della lettura con un Fondo, gestito dal Centro per il Libro e la Lettura, che ha una dotazione di 4.350.000 euro annui a iniziare da questo anno. Ecco i punti rilevanti di questa legge:

  • Tax credit librerie: viene incrementato di 3.250.000 euro il credito di imposta di cui possono usufruire gli esercenti di attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati, o nel settore di vendita al dettaglio di libri di seconda mano.
  • Limite agli sconti: nelle librerie, store online, grande distribuzione, lo sconto ordinario massimo passa dal 15% al 5% (ma rimane il 15% per i libri scolastici). I punti vendita possono organizzare promozioni, una volta l’anno, con il limite di sconto del 15%. Gli editori hanno la possibilità per le promozioni di uno sconto massimo del 20%, non più del 25%.
  • Iniziative commerciali: sono vietate le iniziative commerciali con sconti superiori al 5% (15% per la scolastica), anche nel caso in cui prevedano la sostituzione dello sconto diretto con la consegna di buoni spesa utilizzabili contestualmente o successivamente all’acquisto dei libri.
  • Patti locali per la lettura: prevedono interventi finalizzati ad aumentare il numero di lettori abituali nelle aree di riferimento. Al fine di favorire progetti, iniziative e attività per la promozione della lettura.
  • Capitale italiana del libro: verrà scelta ogni anno dal Consiglio dei Ministri sulla base dei progetti delle città che si candidano.
  • Carta della cultura: è una carta elettronica da 100 euro, per i nuclei familiari svantaggiati, utilizzabile a un anno dal suo rilascio, per l’acquisto di libri, anche digitali, muniti di codice ISBN.
  • Sostegno e sviluppo delle biblioteche scolastiche: è previsto un fondo di un milione di euro per formare il personale delle scuole delle reti di istituti impegnato nella gestione delle biblioteche scolastiche.
  • Albo delle librerie di qualità: l’iscrizione è riservata alle librerie che esercitano in modo prevalente l’attività di vendita al dettaglio di libri in locali accessibili al pubblico con un servizio innovativo e caratterizzato da continuità, diversificazione dell’offerta libraria e realizzazione di iniziative di promozione culturale nel territorio.