In: COMUNICATI, IN PRIMO PIANO

Foto ArezzoBinazzi: nato da una collaborazione di CNA con il regista romano Luigi Ceccarelli

Un museo a cielo aperto, 25 minuti con gli occhi puntati sul patrimonio artistico, sull’artigianato, sulle creazioni orafe, su tradizione e costume, sul buon cibo cucinato con la passione di un tempo, sull’arte del restauro che fa rivivere gioielli architettonici, su passioni trasformate in lavoro, sulla musica come patrimonio collettivo.
Sono gli ingredienti di «Arezzo e la sua terra» documentario del regista romano Luigi Ceccarelli andato in onda su Rai3 nella trasmissione Geo giovedì pomeriggio alle 18.

«Un progetto affascinante racchiuso in poco meno di mezz’ora ma frutto di un lavoro di ricerca e di contatti che ha richiesto mesi – dichiara la Presidente CNA Franca Binazzi – Ci contattò a fine 2016 Luigi Ceccarelli da Roma, autore di documentari legati all’arte e alla cultura per la Rai – voleva raccontare Arezzo da una prospettiva particolare: cosa succede dietro le quinte delle bellezze di questa città, nei laboratori, artigiani alle prese coi dettagli, il particolare di un restauro, etc. E sono cominciati i sopralluoghi via via perfezionati sulla base delle esigenze del regista sempre più immerso nella vita di questa città che ha vissuto per giorni, più volte, in più stagioni. Quello andato in onda penso sia una delle più belle vetrine dedicate ad Arezzo e dintorni, un documentario da vedere e rivedere, suggestivo per i turisti ma ancor più per chi vive questa terra. Un ringraziamento speciale a tutti i soggetti coinvolti, dalle aziende agli enti, agli uffici comunali per la preziosa collaborazione».

Il percorso inizia dalla Sartoria Semolini di Foiano, azienda di capi uomo dove Mauro lavora a stretto contatto coi figli Kety, Andrea e Nico. Una passione di famiglia che si respira anche nell’azienda orafa Ceccarelli di Arezzo: Gianfranco mostra con disinvoltura il percorso dell’oro, dalla fusione al cesello fino al prodotto finale che va sulla bilancia, mai senza i figli Luca e Silvia. E poi appena fuori Arezzo Giovanni Raspini dove le immagini raccontano come nasce un brand, l’argento cuore di opere artistiche inimitabili nate nella mente del creativo prima ancora che sul tavolo di lavoro. C’è anche chi, come Stefano Mencaroni, dalla carriera orafa è passato al collezionismo e con la stessa abilità realizza modellini in scala per clienti di tutto il mondo inseriti ad arte nei paesaggi in miniatura dal realismo sorprendente di Alberto Franchi.
E poi il cibo: la tradizione della panzanella e delle uova in conserva che per Massimo Rossi, ristoratore e sommelier di Monte S. Savino, comincia nell’orto dove si scoprono erbe spontanee dalle insospettabili proprietà, e finisce nella cucina di Villa Severi.
L’atmosfera della Giostra del Saracino si respira con Laura Folli specialista nel restauro di tessuti antichi, alle prese con i costumi storici nel cuore di Arezzo in via Bicchieraia. Uno di quelli indossati dal giovane Pietro Franceschi che chiude il filmato con un’immagine suggestiva di Francesco Petrarca.
Al Teatro Petrarca vanno in scena i restauratori: la Sa.Da. Arredamenti per i drappeggi e le mantovane, famiglia di tappezzieri con Dario, la moglie Alessandra ed il figlio Raffaele. Le mani chirurgiche di Sandra Bianchi hanno restituito vita al fondale storico che ritrae Petrarca accolto con tutti gli onori nella sua città, mentre Tommaso Sensini dello StudioTre ha riportato a nuovo stucchi e decorazioni secondo la migliore tradizione dell’artigianato artistico aretino.
Da Petrarca ad un altro aretino illustre: Guido d’Arezzo e la sua Fondazione che ha accolto la troupe durante un concerto a teatro in occasione del Guido Day.

«Una collaborazione preziosa quella offerta da CNA – commenta Luigi Ceccarelli – ci ha aperto le porte nella ricerca dell’anima artistica e produttiva di questo territorio insieme ad un prezioso collaboratore, Sergio Fiorini, la mattina di buon’ora come al tramonto, alla ricerca dello spirito degli aretini. Sono nate amicizie che ancora coltivo ma anche altri docufilm. Una parola sugli aretini? Laboriosi e creativi, orgogliosi delle proprie passioni, tenaci e capaci di rigenerarsi dopo ogni sfida. Ad Arezzo il passato guida il presente».

Sartoria Semolini
Gianfranco Ceccarelli – Azienda orafa
Silvia Ceccarelli – Azienda orafa
Giovanni Raspini
Stefano Mencaroni – Collezionismo
Alberto Franchi – Collezionismo
Laura Folli – Costumi Giostra
Sa.Da. Arredamenti
Sandra Bianchi
Tommaso Sensini – Studio Tre
Musici Giostra del Saracino
Petrarca – Torre Palazzo Comunale