Le principali novità in ambito fiscale

ROTTAMAZIONE QUINQUIES
Introdotta la possibilità di ottenere lo stralcio delle sanzioni e degli interessi e una rateizzazione più lunga (max 54 rate bimestrali) per i carichi affidati all’Agente delle riscossioni relativi al periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.

Sono esclusi dalla rottamazione i debiti relativi a:
• tributi locali (IMU, TARI ecc.), salvo autonome definizioni deliberate dagli enti territoriali;
• multe della polizia locale;
• accertamenti (imposte e contributi richiesti a seguito di accertamento).

Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione o a rate. Il mancato pagamento della rata unica o di 2 rate, anche non consecutive, o dell’ultima rata, comporta la perdita dei benefici e quanto versato viene considerato un acconto sul debito complessivo.

RIDUZIONE ALIQUOTA IRPEF
Per lo scaglione di reddito compreso tra 28mila e 50mila euro, l’aliquota IRPEF scende dal 35% al 33%. Il risparmio stimato può arrivare a max di 440 euro annui.

N.B. I benefici verranno riassorbiti dall’aumento delle addizionali regionali. Inoltre, mentre a livello nazionale le imposte sulle persone fisiche scendono, quelle sulle imprese aumentano (IRAP).

COMPENSAZIONE CREDITI DI IMPOSTA
Eliminata, anche grazie a CNA, la norma che prevedeva il divieto di utilizzo dei crediti d’imposta fiscali per pagare i debiti contributivi ed INAIL.

IPERAMMORTAMENTO
Le imprese che dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 intendono investire nell’acquisto di beni ad alto contenuto tecnologico e interconnessi ai sistemi aziendali, compresi beni strumentali finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, possono ottenere un beneficio fiscale derivante dalla maggiorazione del costo del bene, variabile in base all’entità dell’investimento:
• +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
• +100% per investimenti da 2,5 a 10 milioni di euro;
• +50% per investimenti oltre i 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.

La maggiorazione aumenta le quote di ammortamento annuali e, di conseguenza, riduce il reddito imponibile dell’impresa e le imposte IRES/IRPEF. Si tratta quindi di un beneficio non immediato ma spalmato lungo la durata dell’ammortamento del bene.

L’iperammortamento sostituisce il credito di imposta 4.0 e 5.0 ed è cumulabile con altri incentivi nazionali o europei (purché non si superi il costo sostenuto e non si richieda copertura per le stesse voci di costo).

N.B. Sarebbe stato preferibile mantenere i crediti di imposta di Industria 4.0, spalmabili in un massimo di 3 anni, e più facilmente utilizzabili anche in presenza di utili aziendali bassi.

BONUS EDILIZI
Confermate nel 2026 le principali detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia, efficientamento energetico (Ecobonus) e riduzione del rischio sismico (Sismabonus e Sismabonus acquisti), con aliquote IRPEF al 50% per l’abitazione principale e al 36% per gli altri immobili.

Confermati anche il Bonus mobili ed elettrodomestici e le relative modalità di fruizione.

Non è stato invece rinnovato il bonus barriere architettoniche.

N.B. Trattandosi di una misura confermata solo per il 2026, viene meno per le imprese del settore Costruzioni la possibilità di programmare l’attività nel medio-lungo periodo.

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