Accolta dalla Regione Toscana la proposta di CNA Artigianato Artistico di una regolamentazione regionale. Si attende ora la nuova normativa
La questione è stata a lungo analizzata e documentata e, una volta arrivata sul tavolo regionale, accolta. Si scriveranno quindi nuove regole per contrastare l’abusivismo nel commercio su aree pubbliche che registra, nella sola provincia di Arezzo, un giro di affari di 15 milioni di euro con un’evasione fiscale e contributiva di 7,5 milioni di euro. Tra i protagonisti di questo fenomeno, l’hobbista ovvero colui che vende, scambia, espone creazioni di modico valore, fatte interamente a mano, frutto della propria creatività. Quella dell’hobbista è un’attività occasionale che non prevede il rilascio di documenti fiscali al momento della vendita, non è quindi tenuto al versamento dell’Iva e alla contabilità. Ma l’assenza di tracciabilità non consente di verificare l’effettiva occasionalità dell’attività. In più i manufatti realizzati dall’hobbista non devono necessariamente rispettare norme di igiene e sicurezza. Nessuna garanzia quindi sulla qualità del materiale utilizzato e sul processo di lavorazione.
In occasione di fiere e mercati locali, è possibile trovare banchi di sedicenti hobbisti che si qualificano come venditori occasionali e commercializzano allo stesso modo, ad esempio, degli artigiani, prodotti similari a prezzi straordinariamente più competitivi perché non gravati da costi indiretti e diretti. E può accadere che in caso di controlli a cura delle autorità preposte, la verifica si concentri sulle aziende e non sugli hobbisti, perché di fatto si tratta di soggetti sconosciuti all’amministrazione finanziaria, a quella previdenziale e alla Camera di Commercio. Una situazione di fatto fuori controllo e non più sostenibile.
LE PROPOSTE PRESENTATE DA CNA ARTIGIANATO ARTISTICO:
– possibilità di vendere, barattare, proporre o esporre non più di un oggetto ad un prezzo superiore a 100 euro
– tesserino identificativo da richiedere al Comune di residenza per partecipare ad un numero limitato di manifestazioni all’anno
– tesserino da esporre durante la manifestazione, visibile al pubblico e agli organi di controllo
– elenco dei beni da vendere, barattare, proporre o esporre e il relativo prezzo (di valore non superiore ai 1.000 euro), con dichiarazione di provenienza e caratteristiche di ciascun prodotto, da consegnare al Comune competente
– registro valido 2 anni in cui indicare le vendite di ciascun prodotto e – elemento importante – relativa ricevuta di pagamento.





