Cuori sì, ma senza banalità. A San Valentino 2026 l’amore passa ancora una volta dalle mani degli artigiani, capaci di rinnovare la tradizione restando fedeli al gusto e alla qualità. Lo conferma Stefano Lorenzoni, pasticciere di Monte S. Savino associato CNA Arezzo, che racconta come sono cambiati negli anni i desideri dei clienti e quale sia oggi il dolce simbolo della festa degli innamorati.
«Non esiste un unico dolce dell’amore – spiega Lorenzoni – perché i gusti sono sempre più personalizzati. C’è chi ama la freschezza della frutta, soprattutto tropicale o i lamponi, e chi invece non rinuncia alle creme classiche: cioccolato e mascarpone restano degli evergreen che non passano mai di moda».
Accanto alle certezze, però, cresce la voglia di sperimentare: «Proponiamo anche accostamenti alternativi come il caramello salato o il gusto biscotto. Alcuni clienti si lasciano guidare, altri restano nella loro “comfort zone”, per paura di sbagliare».
Per San Valentino, a differenza di altre festività come il Natale, non c’è un prodotto simbolo fisso: «Qui conta la creatività. Ogni anno cerchiamo qualcosa di nuovo, giocando molto anche con decorazioni, colori e forme».
La novità del 2026 è un vero e proprio “dolce-sorpresa”: «Abbiamo realizzato cuori di cioccolato da rompere con un piccolo martello. Dentro ci sono biscotto sbriciolato, noci pecan pralinate e cioccolato, ma soprattutto può esserci una sorpresa personalizzata: un biglietto, un gioiello, persino un biglietto aereo».
Un’idea che negli anni ha già fatto da Cupido: «Ricordo un ragazzo che inserì un biglietto per Parigi. Lì, poi, chiese alla sua compagna di sposarlo».
San Valentino resta una ricorrenza molto sentita, soprattutto tra i più giovani: «È una festa che funziona ancora, vissuta con passione soprattutto tra i 20 e i 45 anni». Un segnale positivo anche per le imprese artigiane del territorio.
Stefano Lorenzoni, fondatore nel 2003 della pasticceria oggi conosciuta con il suo nome, è presidente CNA Dolciari Arezzo, membro dell’Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani e dell’Accademia del Lievito Madre. Un percorso imprenditoriale partito da zero e cresciuto fino a una squadra di oltre dieci addetti, costellato da riconoscimenti come la vittoria per la miglior colomba d’Italia nel 2021.
Per CNA, San Valentino è l’ennesima conferma di quanto l’artigianato sappia unire tradizione, innovazione ed emozione, trasformando un dolce in un gesto autentico d’amore.





