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Binazzi: “Fare rete con le forze di polizia”

“Siamo qui per evidenziare una pratica particolarmente odiosa e contemporaneamente costruire un sistema di autodifesa insieme alle forze dell’ordine impegnate nel controllo del territorio. Proponiamo a tutte le istituzioni qui presenti di realizzare insieme a Cna e ai suoi pensionati un vademecum sulle truffe più diffuse con i consigli utili per evitarle nell’interesse degli anziani e delle nostre comunità”. A lanciare la proposta è la Presidente CNA Arezzo Franca Binazzi durante l’appuntamento di ieri a Cortona, promosso dai pensionati dell’associazione, sul tema delle truffe e raggiri ai danni degli anziani.

Un momento di confronto con le istituzioni e le forze dell’ordine, che si è tenuto a Borgo il Melone a Camucia di Cortona, che ha fatto perno sull’importanza di consolidare la rete di collaborazione tra cittadini e pubblica sicurezza, puntando sulla tempestiva segnalazione di operazioni o comportamenti sospetti e attivando reti di prossimità tra residenti.

Presenti alla mattinata ospiti autorevoli, dal Prefetto Anna Palombi, al Questore Salvatore Fabio Cilona, al Comandante Gruppo Guardia di Finanza Arezzo Tenente Colonnello Gioacchino Mattia, al Comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri Tenente Colonnello Giovanni Rizzo.

Dell’importanza della prevenzione hanno parlato tutti gli ospiti presenti sottolineando il valore di un’informazione basata su accorgimenti e precauzioni che gli anziani devono attuare per difendersi da malintenzionati senza scrupoli che approfittano della buona fede delle vittime con metodi e tecniche sempre più raffinati e subdoli.

La sala del convegno era gremitissima con pensionati arrivati da tutta la Toscana. Tra loro anche chi ha vissuto esperienze di truffe e raggiri e ha sperimentato sulla propria pelle perdite economiche che si sono tradotte in difficoltà di natura psicologica e atteggiamenti di chiusura e nel rifiuto di socializzare.

Dai dati forniti da CNA Nazionale emerge che negli ultimi tre anni in Italia ci sono stati ben 240mila casi di falsi operatori di enti pubblici, aziende o associazioni che hanno avvicinato anziani per farsi consegnare oggetti di valore e addirittura 441mila casi di donazioni a scopo fraudolento. Il quadro si fa ancora più serio se si considerano tutte quelle truffe difficili da dimostrare (e quindi impossibili da sanzionare). Sempre nell’ultimo triennio oltre un milione i casi di contratti firmati per l’acquisto di merci, beni o servizi, terreni, automobili, enciclopedie, contratti telefonici svoltisi contro l’effettiva volontà dell’anziano.

“Dobbiamo saper riconoscere le situazioni più a rischio e, di conseguenza, i comportamenti da assumere”, sottolinea ancora la Presidente Binazzi. “L’obiettivo è quello di assicurare solidarietà sociale, che è quello che ci connota da anni nel nostro voler essere forza sociale al servizio del territorio. Anche CNA tramite le sue 12 sedi in provincia di Arezzo vuole svolgere il ruolo di presidio di territorio e punto di riferimento per i suoi 2800 pensionati e non solo. Con questo convegno abbiamo cercato di comunicare facili e semplici accortezze, cautele, precauzioni ed accorgimenti per gli anziani, per prevenire ogni rischio e pericolo per la loro sicurezza personale. Ed è stato fondamentale sentire le indicazioni frutto dell’esperienza acquisita sul campo dalle forze dell’ordine per consentire ai nostri pensionati di vivere più serenamente, mantenendo i propri e necessari spazi di autonomia”.