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I dati del sistema informativo Excelsior della Camera di Commercio di Arezzo-Siena

È tempo di scelte per gli studenti aretini (e per le loro famiglie), soprattutto per i neo diplomati che sono chiamati a decidere se proporsi sul mercato del lavoro o proseguire il percorso di studi con l’iscrizione all’Università.

In provincia di Arezzo sono infatti oltre 2.800 gli studenti che ogni anno completano il ciclo scolastico superiore con il conseguimento della maturità. Di questi circa il 58% (dato regionale ISTAT) si iscrive all’Università. Sono quindi complessivamente oltre 8.200 gli studenti aretini iscritti ad un corso triennale, magistrale o a ciclo unico di una università italiana.

A poche settimane dall’inizio dei corsi universitari, il sistema informativo Excelsior, attraverso l’elaborazione dei dati dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio è in grado di presentare un quadro dettagliato sulle prospettive occupazionali dei giovani diplomati e laureati aretini.

“Excelsior – spiega il Presidente dell’Ente Camerale Massimo Guasconi – è il sistema informativo, realizzato dalle Camere di Commercio ed ANPAL, per conoscere, attraverso interviste ad oltre 100.000 aziende italiane, il fabbisogno occupazionale e formativo del sistema delle imprese. Può pertanto fornire importanti indicazioni anche ai nostri studenti che intendano conoscere le prospettive di lavoro collegate al ciclo di studi da intraprendere o che hanno già avviato. Si tratta di informazioni che saranno, nella loro interezza, messe a disposizione dall’Ente Camerale agli Enti e Istituzioni che parteciperanno la prossima settimana al tavolo di confronto sull’orientamento organizzato dall’Amministrazione Provinciale di Arezzo. Sul tema del rapporto tra mondo della scuola e mondo del lavoro la Camera è peraltro attiva da molti anni. Ne è un esempio il bando, ancora aperto, a favore delle imprese che ospiteranno o che abbiano ospitato percorsi di Alternanza Scuola Lavoro. Il Bando, prevede la concessione alle imprese di un voucher di 600 euro per ogni studente ospitato della scuola secondaria di secondo grado e dei Centri di Formazione Professionale per un percorso di alternanza scuola lavoro di almeno 40 ore, nel periodo 1° gennaio – 31 ottobre 2019”.

“Tornando alle prospettive di lavoro legate ai corsi di studio – continua il Presidente Massimo Guasconi – a livello nazionale, per l’anno di riferimento, l’indirizzo di studi universitari più richiesto dalle imprese italiane è quello economico con 144.000 laureati in entrata. Si colloca al secondo posto l’indirizzo insegnamento e formazione (46.000 inserimenti) seguito da ingegneria elettronica e dell’informazione (43.000 entrate). Tra i 550.000 contratti per laureati che le imprese italiane hanno attivato o attiveranno, il 48% riguarda gli indirizzi tecnici. La posizione di più difficile reperimento è quella degli insegnanti di lingue e arti applicate per le quali tali difficoltà riguardano 7 figure su 10 (su un totale di 6.310 laureati richiesti), seguono due professioni informatiche: gli analisti e progettisti di software e i tecnici programmatori. Difficoltà anche per reperire ingegneri energetici, chimici, elettrotecnici, gestionali e meccanici e per gli specialisti nei rapporti con il mercato (marketing e responsabili commerciali)”.

“In provincia di Arezzo, cambiando l’arco temporale di analisi che in questo caso interessa il trimestre agosto-ottobre 2019, tra i diplomi più richiesti dalle imprese – evidenzia il Segretario Generale della Camera di Commercio Giuseppe Salvini – spiccano quelli ad indirizzo amministrativo, finanziario e marketing, seguiti dall’indirizzo meccanico e meccanicistico. Più distanziati i diplomi connessi alle produzioni e manutenzioni industriali, all’elettronica ed elettrotecnica e al settore turistico ed enogastronomico.

Tra le professioni di sbocco per i diplomati, quelle di più difficile reperimento sono quelle riferite a diplomati in indirizzo meccanico, meccatronico ed energia con il 64,3% di difficoltà di reperimento; difficoltà si registrano anche per l’indirizzo turistico ed enogastronomico (47,2%) e per i tecnici elettronici ed elettrotecnici (46,9%). Complessivamente le imprese aretine nel periodo agosto-ottobre 2019 assumeranno 5.200 addetti, il 42% dei quali in possesso del diploma di Scuola Media Superiore”.

“Per quanto riguarda i corsi universitari – prosegue Salvini – la richiesta da parte delle imprese interessa principalmente gli indirizzi economici e, a seguire, ingegneria elettronica e dell’informazione oltre ai corsi sanitari e paramedici. Buone anche le prospettive per le lauree collegate all’insegnamento e alla formazione e per la laurea in ingegneria industriale. Anche in questo caso le difficoltà di reperimento da parte delle aziende per i profili di sbocco dei laureati sono spesso elevate: 72% per gli ingegneri, 37% per i laureati ad indirizzo economico e 21% per l’indirizzo sanitario e paramedico. Si confermano, quindi, le difficoltà di reperimento di molte figure professionali, sopratutto se specialistiche, il cosiddetto “mismatch” che, in alcuni casi, supera la metà delle assunzioni previste. E’ quindi auspicabile che il sistema scolastico ed universitario e le stesse scelte degli studenti si allineino sempre di più alle peculiari esigenze provenienti dal mondo delle imprese e, più in generale, del lavoro”.