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Nico Vanni, presidente CNA Valdichiana, e Luca Parrini, presidente Confartigianato Valdichiana

CNA e Confartigianato si rivolgono ai Comuni con richieste e proposte

Regole incerte, aiuti inadeguati per le piccole e medie imprese, un tessuto che rischia di essere gravemente compromesso.

Per questo il presidente di CNA Valdichiana, Nico Vanni, e il presidente di Confartigianato Valdichiana, Luca Parrini, hanno scritto ai sindaci della Valdichiana per chiedere sostegno: “A nostro avviso ogni pubblica amministrazione che abbia a cuore le piccole e medie imprese, spesso a conduzione familiare e con forti legami sul territorio, ha il dovere di sostenerle per garantire loro un futuro, anche per ciò che rappresentano”.

Di quale sostegno parlano Vanni e Parrini è presto detto: “Visto che le disposizioni sul distanziamento incideranno molto sull’attività di esercizi come gelaterie, ristorazione, bar, proponiamo sia concesso loro il suolo pubblico o incrementato quello in concessione, senza oneri burocratici ed economici. Considerato il lungo periodo di chiusura, chiediamo deroghe ai regolamenti comunali per l’ampliamento dell’orario di lavoro. Chiediamo, inoltre, che ci siano indennizzi su canoni di locazione anche per i locali con destinazione d’uso C3 (acconciatori, centri estetici e tatuaggi). Sarà inoltre essenziale rivedere la tassazione locale, con rimborso o compensazione di imposte come Tari, Tosap ecc, sempre in considerazione dello stop forzato alle attività per oltre due mesi”.

Ma le proposte delle associazioni di categoria non riguardano solo tasse e suolo pubblico: “Chiediamo che ci siano contributi per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale, con l’individuazione di fornitori per eventuali gruppi d’acquisto sostenuti dai Comuni, che la burocrazia – per gli adempimenti relativi all’adeguamento alle norme anti-covid 19 – sia più snella, che i contributi stanziati per manifestazioni pubbliche annullati siano redistribuiti alle attività più colpite, e che le imprese locali siano coinvolte nell’attività di manutenzione nei vari settori, dal verde pubblico alle infrastrutture”. Infine, un occhio al turismo, un altro dei settori più gravemente colpiti: “Considerata la presenza di una forte rete museale, sarebbe auspicabile che le prossime iniziative, ad esempio le mostre, coinvolgessero le aziende dell’Artigianato Artistico”.

Non solo richieste, dunque, ma proposte di collaborazione a 360 gradi: “CNA e Confartigianato sono pronte a lavorare fianco a fianco con le amministrazioni comunali – concludono Vanni e Parrini – al fine di progettare e mettere in campo strategie e azioni per il rilancio del comparto artigiano”.